Agevolazioni tariffarie

Nuovo bonus sociale idrico per utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico dal 2018

ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente con la Delibera 897/2017/R/idr, modificata ed integrata dalla Delibera 227/2018/R/idr ha definito le nuove modalità applicative del bonus sociale idrico per la fornitura di acqua agli utenti domestici residenti in condizioni di disagio economico a far data dal 1° gennaio 2018.

La nuova disciplina – uniforme per tutto il territorio nazionale – definisce in particolare le condizioni per l’ammissione al bonus sociale idrico, le modalità di richiesta e di corresponsione dell’agevolazione.

Chi ha diritto al bonus sociale idrico

All'agevolazione possono accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) inferiore a 8.107,50 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico (le condizioni già previste per usufruire del bonus elettrico e gas).

Possono automaticamente usufruire del bonus idrico, analogamente a quanto previsto per il bonus elettrico e gas dal decreto legislativo 147/2017 che ha introdotto il Reddito di inclusione, anche i titolari di Carta Acquisti o di Carta ReI (in attesa del decreto attuativo).

Modalità di richiesta del bonus sociale idrico

La richiesta di bonus sociale idrico - per il solo 2018 - può essere presentata al proprio Comune di residenza (o ai Caf delegati dal Comune) congiuntamente a quella per il bonus elettrico e/o gas solo dal 1° luglio 2018, ma consentirà comunque al richiedente di vedersi riconosciuto un ammontare una tantum a partire dal 1° gennaio 2018 (o dalla data di attivazione del contratto di fornitura idrica se successiva).

La richiesta di bonus sociale deve essere presentata utilizzando l'apposita modulistica, aggiornata da ARERA con Determina 12/2018-DACU e disponibile sul portale dell’Autorità al seguente link (https://www.arera.it/it/consumatori/idr/bonusidr.htm), sul Portale SGAte nella sezione Modulistica e in calce a questa pagina.

Per presentare la domanda, oltre al modulo compilato con i propri dati anagrafici e i riferimenti che identificano la fornitura, servono:

  • documento di identità;
  • eventuale delega;
  • attestazione ISEE in corso di validità;
  • attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
  • attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l'ISEE è superiore a 8.107,5 euro (ma entro i 20.000 euro).

Le informazioni per identificare la fornitura sono reperibili in bolletta e sono:

  • il codice fornitura;
  • il nominativo del gestore idrico (il soggetto che gestisce il servizio di acquedotto e che emette la fattura).

Nel caso di “utente indiretto” (ovvero una persona in condizione di disagio economico sociale che utilizza nell’abitazione di residenza una fornitura idrica intestata ad un’utenza condominiale) queste ultime due informazioni non sono obbligatorie, ma è assolutamente preferibile averle a disposizione al momento della presentazione della domanda.

Sempre nel caso di “utente indiretto” è consigliato comunicare in sede di presentazione della domanda l’Iban sul quale si richiede l’accredito del bonus sociale idrico, al fine di velocizzare le operazioni di erogazione del bonus da parte del gestore.

Importo del bonus sociale idrico e modalità di corresponsione

La richiesta, una volta accettata, permette di usufruire di uno sconto pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri al giorno/abitante, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare, valorizzati alla tariffa agevolata uso domestico residente consultabile al link http://www.piaveservizisrl.it/home/Servizi/Tariffe.html (per il 2018 la tariffa agevolata è pari a: 0,36 €/m3).

Lo sconto è erogato direttamente in bolletta per gli “utenti diretti” (ovvero chi è titolare di un contratto di fornitura ad uso domestico residente e risulta essere in condizione di disagio economico), accreditando sulle varie bollette la componente tariffaria compensativa “bonus sociale idrico” secondo il metodo pro-quota giorno. Il bonus andrà a decurtare i corrispettivi dovuti per la quota variabile del servizio di acquedotto.

Gli ”utenti indiretti” (ovvero una persona in condizione di disagio economico sociale che utilizza nell’abitazione di residenza una fornitura idrica intestata ad un’utenza condominiale) ricevono invece il bonus sociale idrico in un'unica soluzione dal gestore del servizio idrico, con le modalità individuate da quest'ultimo.

In caso di morosità, la quota di bonus sociale idrico non ancora erogata sarà trattenuta dal gestore a diretta compensazione dell’ammontare rimasto insoluto e oggetto di costituzione in mora.

SGAte http://www.sgate.anci.it/  è la piattaforma che andrà a gestire l'intero iter necessario ad attivare l’agevolazione tariffaria a favore dei cittadini in possesso dei requisiti di ammissibilità.

Approfondimenti

Per approfondimenti si rimanda al sito dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente per:

Allegati

Moduli da utilizzare per la richiesta di bonus sociale idrico aggiornati con Determina 12/2018/DACU e Determina 14/2018/DACU:

Data di aggiornamento: 14/8/2018